3 domande e scopri se puoi partire

martedì 01 settembre 2020

Il sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri è da sempre un punto di riferimento per tutti i viaggiatori che raggiungono mete esotiche o ritenute socio-politicamente “calde”. Grazie al servizio Dove siamo nel mondo i cittadini italiani possono infatti dichiarare la loro destinazione e la durata della permanenza per agevolare la Farnesina in caso di situazioni difficili.

In questo periodo così complesso, sul sito è stata realizzata un’apposita sezione che permette di conoscere le ultime regolamentazioni in fatto di viaggi e COVID-19. In particolare grazie al questionario (disponibile a questo LINK) è possibile tramite poche e semplici domande conoscere se ci sono o meno restrizioni per l’ingresso nel paese estero scelto e il successivo rientro in Italia. Come ben sottolineato anche durante la compilazione, le informazioni sono aggiornate alla data di consultazione, motivo per il quale eventuali chiusure nazionali e internazionali, attuabili da DPCM 7 agosto 2020, non possono essere previste.

aeroporti vuoti causa COVID

Al momento sono stati identificati 5 gruppi di stati per i quali sono previsti differenti limitazioni:

  1. Città del Vaticano e San Marino: nessuna restrizione.

  2. Paesi EU (tranne Croazia, Grecia, Malta, Spagna, Romania e Bulgaria), SCHENGEN, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco: viaggi consentiti senza necessità di motivazione (quindi anche per turismo), e senza obbligo di isolamento al rientro, consentiti anche gli spostamenti da/per i Paesi dell’UE (tranne Romania e Bulgaria). Rimane l’obbligo di compilare un’autodichiarazione.

    Croazia, Grecia, Malta, Spagna: coloro che, dal 13 agosto, entrano o rientrano in Italia da questi Paesi (dopo soggiorno o anche solo transito) devono: presentare il risultato negativo di un tampone effettuato nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale o, in alternativa, sottoporsi al tampone nelle successive 48 ore.
    Chi arriva da uno di questi quattro paesi, o ha transitato in uno di questi nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Italia, dovrà inoltre informare l’azienda sanitaria competente del proprio arrivo.

    Romania e Bulgaria: gli spostamenti per qualsiasi ragione da/per questi Stati sono consentiti. Al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, è necessario compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato.

  3. Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay: il procedimento è identico a quello indicato per Romania e Bulgaria.

  4. Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Colombia Serbia, Montenegro, Kosovo: è ancora in vigore un divieto di ingresso, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia. Sono esclusi dal divieto di ingresso anche equipaggi e personale viaggiante dei mezzi di trasporto e funzionari e agenti diplomatici e personale militare nell’esercizio delle loro funzioni. Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.
    Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato.

  5. Resto del mondo: gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato.

L’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria non si applica:

  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • al personale viaggiante;
  • agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria.

valigia_aeroporto_covid19

In caso invece la propria meta fosse all’interno dei confini nazionali è bene verificare sul sito della regione di destinazione quali sono le regole per l’ingresso. Ne avevamo già parlato in precedenza segnalando in quali regioni italiane è necessario registrarsi ma Qui trovate una tabella facile da consultare con link diretto al sito ufficiale di tutte le regioni.

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